Lo spazio intorno all'uomo non è vuoto, ma diviso in precise zone, entro le quali l'uomo si muove e nelle quali fa penetrare gli altri, con un preciso rapporto: più aumenta l'intimità, più diminuisce la superficie della zona occupata. Quattro sono le aree in cui, normalmente, possiamo agire:
Una Zona intima: la zona intima si estende all'incirca da 20 a 50 cm,distanza fino alla quale possiamo arrivare con le mani, se si tengono i gomiti vicino al corpo. Siamo così vicini che è possibile avvertire l'odore dell'altra persona.
Zona personale: la zona personale si estende da 50 fino a poco più di 120cm, cioè lo spazio corrispondente al nostro braccio disteso, fino al limite di ciò che possiamo toccare e afferrare. Quando due conoscenti si incontrano per strada e si fermano a parlare, di solito si tengono a questa distanza. Questa è la zona nella quale non si avvertono più gli odori personali o il profumo, ameno che quest'ultimo non sia molto intenso.
Zona sociale: la zona sociale arriva fino a 240 cm. Stiamo a questa distanza dagli estranei e dalle persone che non conosciamo bene,questa è la zona della neutralità affettiva ed emozionale e genericamente dei rapporti di lavoro. A questa distanza non è più possibile toccarsi, cogliere il respiro o il profumo, dell'altra persona,per farsi sentire la voce ha un tono più elevato e i gesti e le espressioni sono sempre più evidenti e costituiscono la modalità di comunicazione privilegiata. Lo sguardo ha molta importanza, perchè il contatto è solo di natura visiva; quindi è meglio non distogliere gli occhi dalla persona con la quale si sta parlando, perchè farlo da questa distanza equivale ad escluderlo dalla conversazione.
Zona pubblica: per zona pubblica si intende lo spazio che va da 240cm fino a circa 8 metri, generalmente oltre questa distanza non esiste più alcun rapporto diretto tra le persone.
Ho recentemento letto che nella città di Budapest vivono e lavorano più di diecimila musicisti gitani. Sono perciò oltre diecimila anime,passatemi la brutalità, che si guadagnano da vivere in modo onesto, non è certo una novità, questa gente comunemente vive di espedienti, ai margini di una società incapace di dare loro un'identità pulita. Anche in Italia avremmo bisogno di attivare un sistema culturale che recluti gli sbandati, i disadattati, ecc.ecc. e dia loro la possibilità di intraprendere una nuova direzione certamente più nobile.....diamo un segnale di rinnovamento, non è mai troppo tardi.





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