,Se ogni pittore potesse avere una propria
galleria dove esporre i suoi quadri,
se ogni musicista disponesse di una sala da
concerto dove potersi esprimere,
se ogni cineasta potesse contare su di un suo
cinema e proporre i propri filmati,
se ogni scrittore avesse la possibilità di gestire
la sua piccola casa editrice e quindi stampare
i propri romanzi...nascerebbe in questo senso
senza intermediari, una cultura ampia e
inarrestabile.
"Come il lupo possiede la terra e il pesce l'oceano,l'uccello il cielo e gli dei il fuoco, così l'uomo deve trovare il suo elemento, il quinto elemento, il solo da cui non sarà mai escluso. Questo elemento è l'arte, senza siamo errabondi,orfani e infelici per la vita; senza la quale ci separiamo dalla natura e dal cosmo pechè sordi, ciechi, indifferenti, insensibili".
Così chiude il suo libro Hélène Grimaud e ancora sento il bisogno di riportare la sua parola. Forte, semplice,
totalizzante come
una vita vissuta
be
ne.
La leggenda narra che il Dio Apollo era innamorato di Cassandra, figlia di Priamo ed Ecuba.
Egli aveva promesso d'insegnarle a indovinare il futuro, se ella avesse acconsentito a concedersi a lui.
Cassandra accettò lo scambio, e ricevette le lezioni del dio;ma, una volta istruita,si sottrasse a lui.
Allora Apollo le sputò in bocca, ritirandole non il dono della profezia, ma quello della persuasione.
Pierre Grimal-Enciclopedia dei miti-Ed. Garzanti.







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