Nel febbraio dello scorso anno forse non avrei mai pensato di scrivere questo post,ma,si sà le abitudini cambiano e determinano comportamenti che non avremmo immaginato possibili.
Avete mai pensato di privarvi del vostro vissuto quotidiano? Soffermatevi a pensare un secondo....a volte una condizione di privazione può essere il mezzo con il quale rendere palese qualsiasi forma di dipendenza. Potremmo dedicarci quindi a una passeggiata in alta quota,tra boschi o valli per constatare quanto ad esempio il televisore possa essere diventato un elemento insostituibile della nostra giornata tipo.
Immaginatevi al calar della sera in una baita di montagna lontano dalla civiltà e dalla pazza folla. Già vi vedo e mi vedo a fissare le pareti della camera o forse (trattandosi di una baita) le travi di legno di un soffitto,mentre nella nostra testa scorre un flusso costante di immagini che continua ad alimentare la nostra psiche costituite da programmi della serie il grande fratello,l'isola dei famosi,buona domenica,ovvero tutto il trash minuto per minuto,come se tutto ciò sia "ASSOLUTAMENTE INDISPENSABILE". Sappiamo che di fatto questa è una sindrome dei nostri tempi,forse però ci rendiamo meno conto che il vero problema è il PC il quale entrando nella nostra vita quotidiana ha generato in poco tempo tutta una casisistica di comportamenti ossessivi e compulsivi che prima non esistevano.
Andiamo ad elencarli:
1)Il mouse e il cliccare frenetico su di esso.
2)La listra dei preferiti del browser.
3)La posta elettronica.
4)La messaggistica istantanea.
5)L'uso smodato dei motori di ricerca.
Ebbene tutti questi comportamenti tendono a trasformarsi in una serie di "TIC", gesti in apparenza irresistibili come il mangiarsi le unghie,arrotolarsi i capelli,fumare nervosamente.
Immaginate un individuo spesso inconsapevole che trasforma il database di un motore di ricerca in una particolare e personale forma di "ESTENSIONE CULTURALE" tenendo la stringa di ricerca Yahoo a portata di mano,in modo tale da poter conversare dimostrando autorevolezza e cultura, qualsiasi sia l'argomento trattato; magari facendo largo uso del cosiddetto "COPIA E INCOLLA" di ampie proporzioni di testo ricavato dalle ricerche effettuate al volo.
Non ce ne rendiamo conto,ma la senzazione è quella che,fino a quando ci si trovi vicino ad un pc, si possa disporre di una veloce risposta a qualsiasi domanda. Anche sul lavoro questa dipendenza si manifesta, sempre più di frequente aumentano quegli atteggiamenti che spingono le persone a cercare informazioni riguardanti se stessi.
Questo meccanismo è stato definito "L'EGO SURFING" che più o meno vuol dire: chissà se qualcuno mi ha nominato da qualche parte!
Accade spesso nei newsgroup,nei blog e nei forum. Soddisfatto il sano o l'insano (fate voi) delirio egoistico si passa a curiosare le esistenze altrui; più cresce l'interattività,più crescono le manie.
Lo sa bene chi vi scrive e tutti i titolari di blog,coloro che frequentano i forum,le chat e anche quelli che intrattengono fitte corrispondenze elettroniche. Uno psicologo con ogni probabilità direbbe che il momento della scrittura rappresenterebbe il momento "fulcro" più stimolante, la "COAZIONE A RIPETERE".
Più semplicemente il tarlo che si genera con il porre domande o con affermazioni polemiche all'interno di quelle piattaforme di social web, che determinano la necessità di controllare anche a distanza di pochi secondi se qualcuno vi abbia replicato per poi ribattere a propria volta.
Si crea in questo modo un loop ossessivo e infinito che non di rado assume toni ben più risentiti e accesi determinati dall'esigenza di avere sempre l'ultima parola,di primeggiare sugli altri,di dimostrarsi insomma il "MIGLIORE" nella pubblica rete, che poi altro non è che trovare quella consolazione al sostanziale silenzio cui si è costretti nella vita reale, quella a volte disperata necessità di non sentirsi tagliati fuori.
Se vi trovaste perciò su di un sentiero di montagna, ai margini del mondo, e vi dovesse sembrare di sentire il suono di nuovi messaggi di posta ricevuti sul vostro palmare rigorosamente spento, cercate di distrarvi magari improvvisandovi investigatori, cercando le tracce di un improbabile YETI...probabilmente non otterrete risultati apprezzabili ma sicuramente vi divertirete di più!





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